CAGLIARI-AREZZO 1-0
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola (53’Kofler), Juan Rodríguez, Obert; Fazzini (66’Felici), Winks (80’Prati), Romano; Adopo, Trepy (53’Maldini); Mendy (46’st Borrelli). In panchina: Sherri, Radunović, Kingstone, Cavuoti, Aurelio, Liteta, Zappa, Akarakiri, Sulev, Grandu. All: Pisacane.
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli (51’Coppolaro), Illanes, Righetti (59’Cagnano); Sala (73’Eklu), Chierico (59’Iaccarino), Ioniță; Arena (73’Cipriani), Djamanca, Tavernelli. In panchina: Șerban, Seculin, Martínez, Leone, Pattarello, Chiosa, Viviani, Cortesi.
All: Bucchi.
Arbitro: Calzavara di Varese. Assistenti: Fontemurato di Roma 2, Zezza di Ostia Lido. Quarto ufficiale: Di Marco di Ciampino. VAR: Baroni di Firenze, Dionisi di L’Aquila.
RETI: 22’rig. Deiola (C)
Note: Spettatori 8730 (149 da Arezzo). Ammoniti Righetti (A), Iaccarino (A), Prati (C), Maldini (C)
CAGLIARI – Un buon Arezzo esce dalla Coppa Italia Frecciarossa: vincono i padroni di casa ma non con facilità e con un episodio piuttosto dubbio. La ripetizione del calcio di rigore, dopo il miracolo di Nunziante, è sembrata generosa e Deiola al secondo tentativo, non ha fallito. Il pomeriggio della Unipol Domus si apre con un avvio vivace da parte del Cagliari, che dopo appena tre minuti impegna Nunziante con una punizione dalla lunga distanza: il portiere amaranto risponde con sicurezza, respingendo di pugno. L’Arezzo non resta a guardare e al 12’ costruisce la prima occasione degna di nota, con Renzi che pesca Varela in area; il mancino al volo del numero 11 viene deviato in angolo da Caprile. La gara si accende definitivamente al quarto d’ora, quando i rossoblù colpiscono due pali nel giro di pochi secondi: prima Mendy trova il legno con un rasoterra, poi Deiola, dal limite, centra un altro palo con una conclusione potente. L’Arezzo soffre ma resta dentro la partita con ordine e personalità. Al 19’ arriva il primo episodio pesante: Deiola si procura un rigore e si presenta dal dischetto, ma Nunziante si supera e respinge il tiro. La Domus rimane sospesa per qualche istante, finché il VAR segnala un ingresso anticipato di un difensore amaranto in area. Il penalty va ripetuto e, al secondo tentativo, Deiola non sbaglia: Cagliari avanti 1-0. Gli amaranto reagiscono con carattere. Sala prova a trascinare la squadra con una progressione centrale al 38’, fermata fallosamente da Winks. Nel recupero, lo stesso Sala tenta la conclusione dalla distanza, senza trovare lo specchio. La prima frazione si chiude con il Cagliari avanti di misura, ma con un Arezzo vivo, ordinato e capace di costruire buone trame sugli esterni. La ripresa si apre con un cambio immediato dei rossoblù: Borrelli entra per Mendy per dare più peso all’attacco. Il nuovo entrato si rende subito pericoloso, ricevendo una splendida verticalizzazione di Obert e sfiorando il palo con un destro dal limite. Bucchi risponde inserendo Coppolaro per Gilli, mentre la Domus si scalda al 53’ per l’ingresso di Daniel Maldini, al debutto in maglia cagliaritana, accompagnato da Kofler.
L’Arezzo resta compatto e alza il baricentro. Al 59’ doppio cambio amaranto: dentro Cagnano e Iaccarino, fuori Chierico e Righetti. La squadra ritrova freschezza e al 62’ sfiora il pareggio con un sinistro di Sala dal limite, deviato in angolo da Caprile. Un minuto più tardi arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Sala viene toccato in area da Zé Pedro e l’arbitro indica il dischetto. Il VAR avvia un silent check, analizzando il contatto e la dinamica dell’azione. Dopo alcuni istanti di attesa, la decisione viene ribaltata: niente rigore, si riparte con la rimessa dal fondo. L’Arezzo protesta, ma il gioco riprende. La gara resta intensa, con continui ribaltamenti di fronte. Al 67’ il Cagliari inserisce Felici per Fazzini, mentre Iaccarino viene ammonito per un intervento in ritardo. Bucchi risponde con un altro doppio cambio: Eklu e Cipriani rilevano Arena e Sala, nel tentativo di dare nuova energia alla manovra. Al 75’ il Cagliari sfiora il raddoppio con un destro violento di Varela dalla distanza, deviato in corner da Kofler con un intervento provvidenziale. L’Arezzo non arretra, resta dentro la partita con personalità e prova a costruire negli ultimi minuti, affidandosi alla freschezza dei nuovi ingressi. La gara scorre via con intensità fino al triplice fischio, dopo una ripresa combattuta, ricca di episodi e di cambi che hanno modificato più volte l’inerzia del match.