VERONA-AREZZO 5-0
Verona (4-2-3-1): Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Bernede (28’st Kastanos), Le Borgne (34’st Lella); Livramento (13’st Iannoni), Harroui (1’st Suslov), Sarr (28’st Cerbone); 19 Mulattieri. A disposizione: Perilli, Mosquera, Dawidowicz, Calabrese, Fallou, De Battisti, Sezonienko. All: Baroni.
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (41’st Eklu), Iaccarino (16’st Viviani), Ionita; Arena (42’Coppolaro), Cianci (1’st Cerri), Tavernelli (1’st Cagnano). A disposizione: Seculin, Leone, Pattarello, Mancuso, Chierico, Mancini, Olivieri. All: Bucchi.
ARBITRO: Zufferli di Udine. Assistenti: Cavallina di Parma – El Filali di Alessandria. Quarto ufficiale: Kovacevic di Arco Riva. Var: Santoro di Messina. AVAR: Maggioni di Lecco.
RETI: 4’st Zappa (V), 12’st Mulattieri (V), 29’st Cerbone (V), 33’st Cerbone, 40’Iannoni (V)
Note: Spettatori 15.890 (540 da Arezzo) . Ammoniti Harroui (V), Livramento (V). Espulso Illanes (A)
VERONA – L’Arezzo esce dal Bentegodi con una sconfitta pesante, un 4-0 che racconta la forza e la profondità di un Verona costruito per inseguire la promozione diretta in Serie A. Per gli amaranto, reduci dalla vittoria di Avellino e dal ko interno con il Palermo, la terza giornata si è trasformata in una prova di resistenza contro una delle corazzate del campionato. Le scelte iniziali confermano le attese della vigilia: Baroni si affida al suo 4‑2‑3‑1 con Harroui alle spalle di Mulattieri, mentre Bucchi ripropone il 4‑3‑3, portando in panchina i nuovi arrivi Mancuso e Olivieri. In campo anche gli ex gialloblù Ionita e Gilli, oltre all’attuale direttore sportivo amaranto Cutolo, che a Verona ha lasciato ricordi importanti. La partita si apre con un Bentegodi acceso e con il sostegno dei 540 tifosi amaranto, che si fanno sentire fin dai primi minuti. Il Verona prova subito a imporre ritmo e possesso, spingendo sulle corsie e cercando Mulattieri con continuità. L’Arezzo risponde con ordine, affidandosi alle letture difensive di Righetti e alle uscite sicure di Nunziante, bravo a neutralizzare le prime conclusioni da fuori dei padroni di casa. La gara cambia volto poco prima dell’intervallo: un rinvio lungo del Verona sorprende la linea amaranto, Illanes perde il tempo su Mulattieri e lo atterra al limite dell’area. L’arbitro non ha dubbi: rosso diretto. L’Arezzo resta in dieci e Bucchi è costretto a ridisegnare la squadra inserendo Coppolaro. Nonostante l’inferiorità numerica, gli amaranto tengono il campo fino al 45’, chiudendo il primo tempo sullo 0-0. Nella ripresa il Verona alza ulteriormente la pressione e trova subito il vantaggio: Bradaric crossa dalla sinistra, Zappa anticipa Righetti sul secondo palo e firma l’1-0 dopo un controllo VAR. L’Arezzo prova a restare in partita, ma l’inerzia è tutta gialloblù. Nunziante si oppone a Livramento e Suslov con due interventi importanti, ma al 57’ arriva il raddoppio: ancora Bradaric dalla sinistra, stavolta per Mulattieri, che svetta in area e infila il 2-0 con un colpo di testa angolato. La gara si mette in discesa per il Verona, che continua a spingere e sfiora più volte il tris con Iannoni e Livramento. L’Arezzo prova a rendersi pericoloso con Cerri, entrato a inizio ripresa, ma il suo colpo di testa non sorprende Leali. Nel finale i gialloblù completano l’opera, approfittando della stanchezza amaranto e della superiorità numerica, fino a fissare il punteggio sul 4-0 con la doppietta di Cerbone. Negli ultimi cinque minuti c’è anche il sigillo di Iannoni, arrivato in settimana, che si regala un assist e un sigillo che manda in visibilio l’Hellas. Per l’Arezzo una serata complicata, segnata dall’espulsione e dalla qualità dell’avversario. La squadra di Bucchi tornerà al lavoro già nelle prossime ore. Domani lunedì 7 settembre, gli uomini di Bucchi si alleneranno al “Giulio Gori”, a Palazzo del Pero per preparare il prossimo impegno di Empoli, con l’obiettivo di ripartire con il piede giusto.