AREZZO-SUDTIROL 1-4

Arezzo (4-3-3): Nunziante; Coppolaro, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita, Viviani (56’Cerri), Sala (77’Leone); Pattarello (77’Mancuso), Cianci (56’Chierico), Olivieri (61’Arena). A disposizione: Serban, Seculin, Martinez, Eklu, Cagnano, Mancini, Manes. All.Bucchi.

SudTirol (4-2-3-1) Plizzari; Molina, Stivanello, Giorgini, Stabile (82’Veroli); Tronchin, Rispoli; Bjarkason (46’st S.Davi), Vasco Lopes (71’Burnete), Anghelè (46’st Vasic); Okoro (59’Mixtur). A disposizione: Ploner, Vadjunec, Pellini, Tait, F.Davi, Brik, Schrott. All.Possanzini

ARBITRO: Di Loreto di Terni. Assistenti: Rinaldi di Bassano del Grappa – Boato di Padova). Quarto ufficiale: Zoppi di Firenze. Var: Prontera di Bologna. Avar: Paganessi di Bergamo.

RETI: 43’Rispoli (S), Vasco (S), 67’Mixtur (S), 79’Giorgini (S), 81’Mancuso (A)

Note: Spettatori 7368. Ammoniti: Ionita (A), Anghelè (S), Viviani (A); Vasco (S)

AREZZO – Arezzo e Südtirol si ritrovano di fronte per la quinta volta nella loro storia. I precedenti, tutti maturati in Serie C, raccontano un dominio biancorosso: quattro vittorie su quattro, dodici gol segnati e quattro subìti. Quella di oggi, però, è la prima sfida in Serie B tra le due squadre, un incrocio che il Südtirol ha nuovamente indirizzato dalla propria parte con un netto 4-0. Bucchi conferma l’impianto annunciato alla vigilia e scioglie i ballottaggi: Coppolaro viene preferito a Martinez sulla corsia destra, Viviani rileva Chierico in regia, mentre Cianci guida l’attacco con Cerri inizialmente in panchina. Nel tridente torna dal primo minuto Pattarello, con Arena che parte fuori e ritrova una maglia da titolare solo a gara in corso, cinque mesi dopo l’ultima volta. Tre gli indisponibili: Renzi in difesa, Iaccarino a centrocampo e Tavernelli in attacco. Tutti rientreranno dopo la sosta. Sul fronte opposto Possanzini conferma il 4-2-3-1, con Okoro riferimento avanzato e il terzetto Bjarkason–Vasco Lopes–Anghelè alle sue spalle. Da segnalare l’assenza totale di tifosi ospiti: la protesta contro l’obbligo della tessera del tifoso imposto dall’Osservatorio ha lasciato il settore ospiti vuoto. La curva nord, eccezionalmente aperta ai sostenitori amaranto, non veniva utilizzata dal 25 aprile 2004, giorno della promozione in Serie B contro il Varese. Prima del calcio d’inizio, il Comunale ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale, scomparso a 83 anni.
L’avvio è di marca biancorossa: il Südtirol tiene il possesso, l’Arezzo prova a pressare ma è costretto spesso a ripiegare nella propria trequarti. Le occasioni latitano, complice anche la temperatura estiva che rallenta i ritmi. Al 25’ Ionita rimedia il primo giallo della gara per un intervento duro su Vasco Lopes. Gli amaranto faticano a costruire e a recuperare palla, mentre gli ospiti palleggiano con ordine pur senza rendersi realmente pericolosi. Il primo episodio degno di nota arriva al 37’: sul cross di Coppolaro, Cianci stacca di testa e finisce a terra dopo un contatto vigoroso con Stivanello. L’arbitro lascia correre tra le proteste aretine. Il finale di tempo è fatale. Al 44’ un retropassaggio complicato di Coppolaro mette in difficoltà Nunziante, che rinvia di testa invece di controllare. Il Südtirol recupera, Vasco Lopes crossa, Molina controlla e Rispoli, arrivando da dietro, trova il diagonale vincente che bacia il palo e vale lo 0-1. Una disattenzione pesante, arrivata proprio allo scadere. Possanzini cambia subito: dentro Vasic e Simone Davì. Viviani, già ammonito, ferma proprio Vasic e si prende il secondo giallo della partita per gli amaranto. Al minuto 8 arriva il raddoppio: Vasco Lopes riceve, sterza sul mancino e piazza un diagonale rasoterra che si infila all’angolino. 0-2 e partita in salita. Bucchi prova a rimescolare le carte: dentro Chierico per Viviani, Cerri per Cianci, poi Arena per Olivieri. Il modulo resta il 4-3-3, ma la gara non cambia volto. Al 17’ arriva la prima vera conclusione dell’Arezzo: punizione laterale di Chierico, Cerri svetta ma Plizzari vola e salva l’angolo con un intervento da campione. Due minuti dopo gli amaranto sfiorano il gol in modo clamoroso: Sala crossa, Ionita anticipa tutti e colpisce la traversa da due metri. Sulla ribattuta Arena rimette dentro per Cerri, che però calcia altissimo con una sforbiciata inutile. Il Südtirol, invece, è cinico. Al 22’ una ripartenza micidiale di Vasco Lopes, favorito da un’incomprensione tra Gilli e Righetti, apre il campo agli ospiti. Il numero 10 serve Mixtur, che controlla e infila l’angolo per lo 0-3. L’Arezzo prova a reagire, il Südtirol gestisce senza affanni. C’è tempo per assistere al gol di testa di Giorgini e alla rete della bandiera di Mancuso.