Anteprima

Juve Stabia (4-3-3): Vukovic; Maggioni, Bettella, Bellich, Douglas; Pierobon (84’Baldi), Artioli, Battistella (59’Karic); Maistro (59’Patanè), Di Nardo (74’Candellone), Sibilli (74’Fernandes). A disposizione: Boer, Ricciardi, Buglio, Piscopo, Caccavo, Kumi, Gallea. All. De Giorgio.

Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Coppolaro, Righetti (46’Cagnano); Eklu (46’Sala), Iaccarino,  Ionita; Arena (62’Pattarello), Cerri (62’Cianci), Tavernelli (73’Olivieri). A disposizione: Seculin, Mena Martinez, Leone, Mancuso, Gilli, Manes, Ferrari. All. Bucchi.

Arbitro: Mazzoni di Prato. Assistenti: Giuggioli di Grosseto, Gentile di Isernia. Quarto ufficiale: Madonia di Palermo. VAR: Rutella di Enna. AVAR: Di Paolo di Avezzano.

RETI: 1’Sibilli (JS),

Note: Spettatori 3467, di cui 157 da Arezzo. Ammoniti Illanes (A), Righetti (A), Sibilli (JS), Patanè (JS), Cagnano (A).

 

CASTELLAMMARE DI STABIA –  L’Arezzo esce sconfitto di misura dal “Menti”, battuto 1-0 dalla Juve Stabia al termine di una gara giocata con grande cuore, generosità e personalità. Decisiva la rete realizzata da Sibilli dopo appena un minuto di gioco, al termine di un’azione di ripartenza che ha indirizzato il match. Gli amaranto, pur costretti a inseguire per quasi tutta la partita, hanno reagito con determinazione creando diverse occasioni per pareggiare, ma senza riuscire a trovare la via del gol. L’Arezzo si presenta al Menti con lo stesso undici che aveva iniziato l’ultima gara di campionato. Bucchi conferma in blocco la formazione, affidandosi alla coppia centrale composta da Coppolaro e Illanes, con Eklu in mediana e Sala inizialmente in panchina. In avanti spazio al tridente con Arena e Tavernelli a supporto di Cerri. Modulo speculare per la Juve Stabia di De Giorgio, che si schiera con il 4-3-3 e affida il peso offensivo all’ex amaranto Di Nardo. L’avvio sorride subito ai padroni di casa. Dopo appena un minuto di gioco, un pallone perso in fase offensiva dall’Arezzo apre la strada alla rapida transizione della Juve Stabia: Sibilli si invola nella metà campo amaranto, percorre diversi metri palla al piede resistendo al recupero di Renzi e Coppolaro e, una volta entrato in area, supera Nunziante con una conclusione precisa che vale l’immediato vantaggio campano. La rete a freddo non scoraggia però gli amaranto, che reagiscono con personalità. Al 6′ Renzi sfonda sulla fascia destra e mette in mezzo un traversone invitante sul quale Ionita prende il tempo ai difensori, sfiorando il bersaglio grosso di testa. Ancora più nitida l’occasione che capita a Cerri poco dopo: servito in profondità da Arena, l’attaccante si ritrova a tu per tu con Vukovic ma non riesce a inquadrare la porta, sprecando una grande opportunità per ristabilire la parità. L’Arezzo continua a costruire gioco e a mantenere il controllo territoriale del match. Arena e Ionita dialogano bene sulla trequarti e proprio il centrocampista moldavo ci prova dalla distanza senza fortuna. Con il passare dei minuti la squadra di Bucchi prende campo e costringe la Juve Stabia a una gara maggiormente attendista, pur senza riuscire a trovare il guizzo decisivo. Nel finale di tempo gli amaranto tornano a rendersi pericolosi. Al 42′ una manovra ben sviluppata da una fascia all’altra libera ancora Cerri in area: l’attaccante protegge il pallone nel duello fisico con Bellich e si gira rapidamente al tiro, ma la conclusione termina sul fondo. Il primo tempo si chiude così con la Juve Stabia avanti di una rete grazie all’episodio che ha deciso l’avvio della gara. Un vantaggio che appare severo per quanto visto in campo, perché dopo il gol incassato nei primissimi minuti l’Arezzo ha saputo reagire creando le occasioni migliori e costruendo i presupposti per un risultato diverso all’intervallo. Bucchi decide di intervenire subito sull’assetto della squadra, lasciando negli spogliatoi Righetti e Mawuli e inserendo Cagnano e Sala. L’Arezzo riparte con grande aggressività e al 10′ sfiora immediatamente il pareggio: Tavernelli riceve ai venti metri, si coordina e calcia con forza verso la porta. Vukovic non è impeccabile nell’intervento ma viene salvato dal palo, che respinge la conclusione dell’esterno amaranto. La pressione della squadra di Bucchi aumenta ulteriormente pochi minuti più tardi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Arena raccoglie una respinta corta della retroguardia campana e conclude di prima intenzione con il sinistro, sfiorando il bersaglio. L’Arezzo mantiene il controllo delle operazioni e costringe la Juve Stabia a difendersi nella propria metà campo, senza però riuscire a concretizzare le occasioni costruite. Al 16′ è invece la formazione di casa a rendersi pericolosa con una giocata spettacolare di Douglas, che sul cross proveniente dalla fascia tenta la deviazione di tacco trovando il palo a negargli la rete. Bucchi prova allora a dare ulteriore peso offensivo alla squadra inserendo Cianci e Pattarello al posto di Cerri e Arena, mantenendo invariato il sistema di gioco. Con il passare dei minuti, però, la Juve Stabia trova più spazi per ripartire e torna a farsi vedere dalle parti di Nunziante. Prima Karic conclude al volo da posizione favorevole senza riuscire a inquadrare la porta, poi è lo stesso portiere amaranto a tenere in partita i suoi opponendosi con un intervento decisivo alla conclusione ravvicinata di Patanè. L’ultimo cambio di giornata vede l’ingresso di Olivieri per uno stremato Tavernelli, mentre l’Arezzo continua a spingere alla ricerca del pareggio. A un quarto d’ora dal termine, però, il risultato vede ancora la Juve Stabia avanti di misura, con gli amaranto chiamati all’assalto finale per tentare di riaprire la partita. Cosa che alla formazione di Bucchi non riuscirà nonostante i numerosi tentativi.

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Data Ora
07/11/2026 16:58