Riepilogo
CAMPOBASSO (3-5-2): Tantalocchi; Lancini (57’Celesia), Papini, Salines; Pierno (69’Cristallo), Gala (82’Magnaghi), Gargiulo, Agazzi (69′ Brunet), Martina; Padula, Bifulco. A disposizione: 12 Rizzo, Forte, Olivieri, Beunet, Cerretelli, Sarr, Lombari, Serra, Parisi. All: Zauri.
AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa (69’Renzi), Righetti; Eklu, Iaccarino (78’Viviani), Chierico; Pattarello (69’Arena), Cianci (78’Ravasio), Tavernelli (84’Gigli). A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Djamanca, Cortesi, Di Chiara. All: Cristian Bucchi.
Arbitro: Mirabella di Napoli
RETI: 77’Iaccarino (A)
Note: Spettatori 3699. Ammoniti Bifulco (C), Gala (C), Chierico (A), Chiosa (A), Pierno (C). Eklu (A). Espulso dalla panchina un collaboratore tecnico di mister Zauri per proteste.
CAMPOBASSO – L’Arezzo torna dal “Nuovo Romagnoli” con tre punti pesantissimi e una prestazione di grande personalità. In una delle serate più insidiose della stagione, la squadra di Bucchi si impone 1-0 sul Campobasso grazie a una magia mancina di Gennaro Iaccarino, che firma il suo primo gol stagionale con un colpo da fuoriclasse. Una rete che vale oro, che scaccia tensioni e fantasmi, e che tiene gli amaranto saldamente in corsa nella parte altissima della classifica.
Primo tempo: ritmo altissimo e tante occasioni amaranto
Bucchi conferma il 4-3-3 annunciato alla vigilia, con Coppolaro sistemato a destra e Cianci al centro dell’attacco dopo le due reti nelle ultime due gare. In cabina di regia c’è proprio Iaccarino, mentre il Campobasso di Zauri si presenta con il solito 3-5-2, affidandosi alla qualità di Gargiulo e alla coppia Padula–Bifulco, quest’ultimo capocannoniere del girone. L’avvio è di quelli che non lasciano respirare. Dopo dieci secondi l’Arezzo ha già calciato verso la porta, preludio a un primo tempo giocato a ritmi altissimi. Gli amaranto costruiscono subito tre palle gol nitide: prima Mawuli si vede negare la gioia del gol da un intervento prodigioso di Tantalocchi, poi Tavernelli sfiora il palo dopo una serpentina in area, infine Cianci non riesce a controllare un pallone invitante a pochi metri dalla porta. Il Campobasso prova a rispondere solo sporadicamente, ma quando lo fa rischia di far male: al 31’ Venturi è bravissimo a leggere il lob di Bifulco, mentre al 44’ Pierno pesca in area un compagno che però spreca un’occasione enorme calciando fuori da posizione favorevole. L’Arezzo, però, è padrone del campo: manovra, crea, arriva con continuità negli ultimi sedici metri. Manca solo il gol, che non arriva nemmeno quando Pattarello insacca di testa su punizione di Iaccarino, rete poi annullata per un fallo precedente. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che gli amaranto abbiano fatto tutto tranne segnare.
Ripresa: equilibrio, cambi e la scintilla del talento
La ripresa si apre senza cambi, ma con la stessa intensità. Tavernelli continua a essere tra i più vivaci, mentre Bucchi è costretto a ridisegnare la difesa per un problema muscolare di Chiosa. Entra Renzi, Coppolaro si accentra, e poco dopo arriva anche il turno di Arena al posto di un generoso Pattarello. L’Arezzo continua a spingere, a cercare il varco giusto, a mantenere il controllo del gioco. E quando la partita sembra incanalarsi verso un finale complicato, ecco la giocata che cambia tutto.
Il capolavoro di Iaccarino: un sinistro che vale una vittoria
Minuto 31 della ripresa. Chierico recupera un pallone prezioso e serve Iaccarino. Il play amaranto, con la calma dei grandi, salta prima Gargiulo, poi Salines, si apre il corridoio e lascia partire un sinistro diagonale che si infila all’angolino. Una prodezza pura, un gesto tecnico da applausi, un lampo che illumina la notte molisana. La panchina corre ad abbracciarlo. “San Gennaro” porta la grazia amaranto nel momento più difficile. Subito dopo Bucchi lo richiama in panchina, complice qualche crampo, e inserisce forze fresche per blindare il risultato. Nel finale l’Arezzo passa alla difesa a tre, soffre il giusto, gestisce con maturità e respinge gli ultimi assalti del Campobasso.
Finale: tre punti pesanti, prestazione da squadra vera
Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio. L’Arezzo vince, convince e dimostra ancora una volta solidità, brillantezza atletica e qualità nella proposta di gioco. Una gara costruita con pazienza, coraggio e lucidità, impreziosita da un gol che resterà nella memoria. Nel frattempo l’Ascoli continua a correre (2-0 al Ravenna), ma gli amaranto rispondono presente e mantengono il vantaggio sulle inseguitrici. Il Ravenna scivola a -9, i bianconeri restano a -4: la corsa è apertissima, e l’Arezzo c’è, eccome se c’è. A Campobasso è arrivata una vittoria che pesa come un macigno e che racconta di una squadra matura, consapevole e sempre più determinata a restare in alto. E con un “San Gennaro” così, sognare diventa un po’ più naturale.

Arezzo