AREZZO-PERUGIA
AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro (78’Renzi), Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione (65’Iaccarino), Chierico; Pattarello (65’Arena), Cianci (75’Ravasio), Tavernelli (75’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Gigli, Viviani, Cortesi, Di Chiara. All: Bucchi.
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Megelaitis, Ladinetti (79’Terrnava), Tumbarello; Verre (65’Bacchin); Montevago (79’Nepi), Manzari (86’Canotto). A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Angella, Dell’Orco, Bartolomei, Perugini, Dottori, Polizzi, Bolsius. All: Tedesco.
Arbitro: Drigo di Portogruaro.
RETI: 14’Montevago (P), 60’Tavernelli (A)
Note: Ammoniti Ladinetti (P), Montevago (P), Riccardi (P), Guccione (A), Gemello (P), Renzi (A), Djamanca (A).
AREZZO – Allo stadio Comunale va in scena una sfida intensa e ricca di significati, con l’Arezzo che ritrova il proprio pubblico per un derby dal peso specifico importante. Bucchi conferma il 4-3-3 che aveva dato equilibrio nelle ultime uscite, mentre il Perugia risponde con il rombo di centrocampo disegnato da Tedesco, lo stesso assetto visto all’andata. Ne nasce una partita combattuta, condizionata da un vento fastidioso che incide sulle traiettorie e sulla gestione del possesso, ma che non toglie ritmo e tensione agonistica a un confronto rimasto aperto fino all’ultimo minuto.
L’Arezzo parte con coraggio, mostrando subito idee chiare e buona fluidità nella costruzione. Il centrocampo, con Mawuli e Guccione ai lati di Chierico, trova linee di passaggio pulite e mette in moto gli esterni. Le prime due occasioni arrivano infatti da combinazioni rapide: prima Guccione illumina per Righetti, che serve Mawuli a rimorchio senza trovare la porta; poi Cianci sfugge alla linea difensiva e costringe Gemello alla deviazione in angolo. Sul corner successivo, Montevago salva sulla linea un colpo ravvicinato dello stesso Mawuli. Il Perugia, fin lì schiacciato, trova il vantaggio alla prima vera sortita offensiva. Su una punizione laterale, la palla resta viva in area e Montevago è il più lesto a coordinarsi, infilando sotto l’incrocio un destro che sorprende Venturi. Il gol cambia l’inerzia del match: l’Arezzo perde un po’ di ordine, mentre gli ospiti si compattano e provano a ripartire sfruttando il vento a favore. Gli amaranto tornano a farsi vedere nel finale di tempo, quando Pattarello – entrato con grande voglia – prima sbaglia una giocata leziosa, poi sfiora il palo con un sinistro velenoso. Subito dopo è Righetti a impegnare Gemello dalla distanza, ma il portiere respinge in due tempi. Il primo tempo si chiude con il Perugia avanti, e con l’Arezzo che rientra negli spogliatoi consapevole di dover ritrovare lucidità. La ripresa si apre senza cambi, ma con un Perugia più intraprendente: Venturi deve subito intervenire su Verre, bravo a liberarsi in area. L’Arezzo però cresce col passare dei minuti, alza il baricentro e torna a spingere con continuità. Cianci sfiora il pari di testa, poi è Mawuli a colpire una traversa clamorosa dopo una mischia in area. Il gol è nell’aria e arriva al 14’ della ripresa: la difesa ospite respinge corto, Tavernelli si avventa sul pallone e, con un sinistro potente e preciso, batte Gemello e fa esplodere il Comunale. È il suo ritorno al gol dopo quasi due mesi. Un punto che muove la classifica e che conferma la solidità mentale della squadra, capace di reagire allo svantaggio e di mantenere il controllo del match nei momenti più delicati. Con l’Ascoli che continua a inseguire da vicino, ogni dettaglio diventa decisivo: l’Arezzo esce dal derby con la consapevolezza di essere pienamente dentro la corsa e con la determinazione necessaria per affrontare il prossimo, fondamentale appuntamento. La partita si accende, Bucchi inserisce energie fresche con Iaccarino, Arena, Varela e Ravasio, mantenendo intatto il 4-3-3. L’Arezzo prova a completare la rimonta, il Perugia si chiude e riparte, il vento continua a influire sulle giocate più lunghe. Nel quarto d’ora finale le due squadre si equivalgono: tanta intensità, pochi spazi, nessuna occasione davvero nitida. Il punteggio non cambia più e il derby si chiude sull’1-1, un risultato che lascia aperti tutti i discorsi in vista del finale di stagione.