Quando mancano ormai poche ore al calcio d’inizio di Arezzo–Perugia, cresce l’attesa. I grifoni sono reduci da prestazioni convincenti e da un periodo di crescita evidente. «Viene da due ottime prestazioni e da un momento positivo – ha detto mister Bucchi alla vigilia -. Gioca a viso aperto, anche perché ha necessità di punti, e l’organico di Tedesco è di livello, con ottime individualità. Sarà una gara complessa, complicata per noi come tutte di qui alla fine. Dovremo essere bravi a indirizzare gli episodi dalla nostra parte». Sul possibile assetto degli umbri, Bucchi non si sbilancia: «Non so cosa sceglierà Tedesco, però da quando c’è lui la squadra ha recuperato spirito battagliero, gioca un calcio di verticalità, di seconde palle, di transizioni per sfruttare attaccanti veloci e tecnici. Come sempre, saranno decisivi i duelli individuali».

Guccione, Iaccarino e le scelte di formazione

Il tecnico amaranto conferma la compatibilità tra i due centrocampisti, sottolineando la loro duttilità. «Hanno caratteristiche diverse, quindi possono giocare insieme. Gennaro è in grado di fare il mediano in un centrocampo a due, il play e la mezz’ala. Il dato rilevante però è che a Campobasso sono andati tutti bene, anche i subentrati. E quindi sono più che tranquillo nelle scelte di formazione».

Il tema diffidati: nessun calcolo

Con otto giocatori a rischio squalifica, la tentazione di gestire le ammonizioni potrebbe essere forte. Bucchi, però, chiude la porta a qualsiasi strategia preventiva. «Come dissi prima della partita con il Ravenna, non mi farò condizionare da questo. Devo pensare solo alla partita di domani e i ragazzi anche. Nessun calcolo, nessuna previsione. Nella nostra testa deve esserci solo l’obiettivo di giocare bene e vincere. Stop».

🟢 La crescita di Righetti e Renzi

Tra i singoli, Bucchi dedica parole importanti a Righetti, ormai un punto fermo della fascia sinistra. «È un titolare perché è affidabile. Da quando sono arrivato io, credo abbia saltato un allenamento solo, questa continuità lo aiuta ovviamente. La presenza di Coccia l’anno scorso, di Tito e Di Chiara quest’anno gli ha dato modo di crescere… È un terzino con grandi margini di miglioramento ed è lo stesso discorso che vale per Renzi sull’altra fascia: devono lavorare, imparare, crescere. Secondo me hanno davanti un futuro importante».

Due gare prima dello scontro diretto: niente tabelle

Il calendario mette sulla strada dell’Arezzo Perugia e Bra prima del big match con l’Ascoli. Bucchi, però, non vuole distrazioni. «Qualche mese fa dissi che a sei/sette giornate dalla fine avremmo potuto iniziare a fare qualche calcolo ma oggi invece penso che non sia ancora il caso. Abbiamo Perugia e Bra prima dello scontro diretto con l’Ascoli. Niente tabelle, niente previsioni, c’è solo da stare sul pezzo, pensare a una partita per volta. È stata sempre la nostra forza, deve esserlo anche adesso».