Un fine settimana intenso, emozionante, vissuto con il cuore rivolto a chi, per anni, ha custodito i nostri campi, i nostri ragazzi e il nostro senso di appartenenza. Il settore giovanile dell’Arezzo ha giocato, lottato e onorato il campo nel ricordo di Mirco Poggini, storico custode delle Caselle. Mirco era un punto di riferimento per tutti: bambini, famiglie, allenatori. Un sorriso sempre pronto, una parola buona per chiunque, una presenza discreta ma fondamentale. Il modo migliore per ricordarlo era scendere in campo con rispetto, impegno e identità. E i nostri ragazzi lo hanno fatto.
Di seguito i risultati nel dettaglio:
PRIMAVERA
Arezzo-Catania 0-0
Arezzo: Rossi; Chiodini, Lobasso, Errunghi (Tramonti), Oscurato, Masini (32’st Falchi), Sussi, Ferrara, Da Rugna (32’st Lucchini), Minocci (Verdone), Lebrino (17’st Camerini) . A disposizione: Gentile, Lysytskyi, Farsetti, Cavalletti, Lanini, Fiacchini, Nugnes. All.Bricca
Catania: Coco; Sechi (25’st Marchese), Allegra, Di Giacomo, Doni, Rizzotti, Catania (17’st Giardina), Parco, Costanzo (25’pt Ortoli), Cariolano, Moie (Donato). A disposizione: Maugeri, Caporarello, Nania, Viola, Alessi, Di Mauro, Gueye. All. Biagianti.
Note: Ammoniti Minocci (A), Ortoli (C)
Termina senza reti la gara d’andata tra Arezzo e Catania, valida per il primo turno della fase nazionale. Un pareggio che lascia aperto ogni discorso qualificazione, anche se gli etnei — meglio piazzati — potranno contare su due risultati su tre nella sfida di ritorno. L’Arezzo, però, ha dimostrato solidità, carattere e capacità di soffrire nei momenti più difficili, restando pienamente in corsa. La partita si apre con un Catania più intraprendente: nei primi dieci minuti gli ospiti occupano stabilmente la metà campo amaranto e al 6’ sfiorano il vantaggio con un palo colpito da Catania dopo un’azione insistita sulla sinistra. Con il passare dei minuti, però, l’Arezzo prende le misure e riesce a ripartire con pericolosità. Le occasioni migliori arrivano in contropiede: Da Rugna si invola centralmente dopo un lancio preciso, ma il difensore etneo recupera in extremis e sporca la conclusione. Poco dopo, splendida iniziativa di Sussi, che entra in area e serve un pallone invitante a Minocci: il numero dieci, libero al centro, calcia però di destro e manda fuori di poco. Due opportunità nitide che avrebbero potuto indirizzare la gara. Nel secondo tempo il ritmo cala e la partita si fa più tattica. Le due squadre si allungano meno, gli spazi si riducono e le occasioni da gol diventano rare. L’Arezzo mantiene ordine e compattezza, il Catania controlla senza forzare, e il pareggio finisce per accontentare entrambe in vista del ritorno. Lo 0–0 lascia il discorso qualificazione completamente aperto. Il Catania avrà il vantaggio dei due risultati su tre, ma l’Arezzo ha dimostrato di potersela giocare alla pari e di poter creare pericoli in ripartenza. La sfida decisiva si giocherà in Sicilia: servirà una prestazione di grande attenzione e coraggio, ma la Primavera amaranto ha tutte le carte in regola per provarci fino in fondo.
UNDER 17
Novara-Arezzo 1-2
Novara: Del Piano; Pellati (25’st Bahu), Campanha (1’st Liguori), Axerio, Kolaj (17’st Cordero), Lascaro, Bompan, Ragno, Brocchi (17’st Polimeni) , Possagno (40’st Bodnariuk), Bogogna (17’st Cheregato). A disposizione: Chekh, Ferretti, Freguglia. All.Viola
Arezzo: Rosi; Lee Dallaghan (32’st Gaias), Lobasso, Romoli, De Luca, Marchini, Pepe, Sponza (1’st Pianaccioli) , Kroni (44’st Di Bello), Ulivieri (44’st Di Bello), Mencarelli (32’st Miniati). A disposizione: Maselli, Coccolini, Lombardi, Bassetta, Massi. All.Bernardini
RETI: 16’De Luca (A), 45’Lascaro (N), 60’Marchini (A)
Note: Ammoniti Pellati (N), Campanha (N), Kolaj (N), Possagno (N), Kroni (A). Espulsi Ragno (N), Pepe (A). Mencarelli (A), sbaglia un calcio di rigore.
L’Arezzo Under 17 espugna il campo del Novara con una prestazione di grande carattere, qualità e maturità. Finisce 1–2 una gara combattuta e fisica, nella quale gli amaranto hanno saputo soffrire, chiudere gli spazi e capitalizzare al meglio le occasioni create, nonostante oltre un’ora giocata in inferiorità numerica. L’avvio è lento e impreciso, con il Novara più incisivo nel cercare varchi nella difesa amaranto, oggi però molto attenta. Con il passare dei minuti l’Arezzo cresce e trova in Mencarelli un punto di riferimento prezioso in avanti. Al 16’ arriva il vantaggio: De Luca crossa con precisione in area, Mencarelli anticipa il diretto avversario e di testa supera il portiere. È 0–1. Un minuto più tardi, però, l’episodio che sembra cambiare la partita: Pepe perde il tempo sull’attaccante avversario, costretto al fallo da ultimo uomo. L’arbitro estrae il rosso diretto. L’Arezzo resta in dieci e la gara si complica. Nonostante l’inferiorità numerica, i ragazzi di Bernardini reagiscono con personalità: chiudono ogni spazio e vanno persino vicini al raddoppio, ancora con Mencarelli. Al 45’, però, una gestione ingenua del possesso palla regala al Novara un calcio d’angolo: sul cross, Lascaro svetta e firma l’1–1. La ripartenza è subito vibrante: al 47’ l’Arezzo conquista un calcio di rigore grazie al solito, instancabile Mencarelli. Lo stesso attaccante va sul dischetto, ma il tiro termina alto. L’errore non abbatte gli amaranto, che anzi trovano gioco, solidità e coraggio. Crescono i valori tecnici di Kroni e Ulivieri, che danno profondità e qualità alla manovra. Al 60’ arriva l’episodio che ristabilisce la parità numerica: Kroni ruba palla e si invola verso la porta, ma viene atterrato da dietro da Ragno. Rosso inevitabile. Sulla punizione seguente, Marchini calcia con precisione e potenza, battendo il portiere e riportando avanti l’Arezzo: 1–2. La partita resta viva, con continui capovolgimenti di fronte. Il Novara spinge, ma trova sempre un Rosi attento e sicuro, mentre la difesa amaranto chiude ogni varco con ordine e determinazione.
L’Arezzo gestisce con intelligenza gli ultimi minuti, respinge gli assalti piemontesi e al 96’ il triplice fischio certifica una vittoria meritata, frutto di compattezza, qualità e grande spirito di sacrificio.
UNDER 16
Arezzo-Sambenedettese 3-0
Arezzo: Cau; Laurentini, Ferrara, Checchi, Olivieri, Rinchi, Quadri, Peruzzi, Fiacchini, Centi, Moschino, Monini. All. Bellini
Sambenedettese: De Vitis; Romagnoli, Acchillozzi, Cianella, Tacconi, Papa, Bianchi, Marini, Carinelli, Ameur, Torresi. All. Bonfigli
RETI: 35’Laurentini (A), 1’st Centi (A), 35’st Fiacchini (A)
L’Arezzo Under 16 torna al successo nella penultima giornata di campionato, superando la Sambenedettese con un netto 3–0 al termine di una gara ben giocata e interpretata con maturità. Un risultato forse troppo severo per i marchigiani, che hanno creato diverse occasioni, ma che premia la solidità e la qualità degli amaranto, trascinati da un Cau straordinario tra i pali. L’avvio è subito vivace. All’8’ Quadri si presenta a tu per tu con il portiere ospite, ma la conclusione è troppo debole e l’occasione sfuma. La Sambenedettese risponde immediatamente con un colpo di testa che sfiora il palo alla destra di Cau. Al 20’ il portiere amaranto diventa protagonista assoluto: doppio intervento ravvicinato su Carinelli, respingendo due conclusioni a botta sicura e tenendo il risultato sullo 0–0. L’Arezzo cresce e al 35’ trova il vantaggio: Laurentini devia in rete un cross preciso di Monini, firmando l’1–0 che chiude la prima frazione. La ripresa si apre nel migliore dei modi: dopo pochi secondi, un errore della difesa ospite spalanca la strada a Centi, che non sbaglia e firma il 2–0. La Sambenedettese prova a reagire, ma trova sulla sua strada un Cau in giornata di grazia. Al 7’ vola a deviare in angolo una punizione insidiosa, poi si supera con un doppio intervento che salva ancora la porta amaranto. Al 35’ arriva il tris: Fiacchini scappa in profondità e batte il portiere in uscita, chiudendo virtualmente la partita. Ma lo show di Cau non è finito: al 39’ para un rigore calciato da Torresi, distendendosi con reattività e blindando il clean sheet. Un intervento da applausi che mette il sigillo sulla sua prestazione monumentale. La gara si chiude sul 3–0, un risultato che premia un Arezzo solido, concreto e capace di colpire nei momenti decisivi. La Sambenedettese ha mostrato buone individualità offensive, ma ha pagato qualche disattenzione difensiva di troppo. Tra gli amaranto spiccano le prove di Peruzzi e soprattutto di Cau, autentico protagonista del pomeriggio.
UNDER 15
Novara-Arezzo 0-0
Novara: Rottura; Guatteo, Quaglia (76’Riques), Fantone (60’Cariotti), Salvatore (60’Gugliermotti), Dridi, Mar, Merlo, Bovio, Nicoli, Zanirato. A disposizione: Basile, Meyseller. All.Zucco
Arezzo: Di Pietro; Aparicio Cabina, Cortonesi, Laurenzi, Potirniche, Balsimini, Villetet (63’Tronconi), Dini (63’Tacconi), Gherardi, Gianassi, Saponaro. A disposizione: Da Frassini, Franci, Bettini, Dalla Ragione, Gennaioli. All. Peruzzi.
Note: Ammonito Zanirato (N)
Finisce 0–0 la sfida tra Novara e Arezzo Under 15, un risultato sostanzialmente giusto per quanto visto in campo. I padroni di casa hanno approcciato meglio il match, mostrando fin dai primi minuti grande aggressività: un tratto distintivo del loro girone di ritorno, in cui al “Piola” hanno lasciato l’intera posta solo ad Albinoleffe e Pergolettese. Nonostante la spinta iniziale del Novara, l’Arezzo ha saputo rendersi pericoloso in più circostanze. Al 24’ Saponaro sfiora il vantaggio con una conclusione insidiosa, mentre un minuto più tardi è Di Pietro a compiere una parata decisiva su Nicoli, mantenendo il risultato in equilibrio. Ancora Saponaro, poco dopo, crea apprensione alla retroguardia piemontese. Un botta e risposta continuo che fotografa bene il carattere spigoloso e combattuto dell’incontro. Nel secondo tempo l’Arezzo aumenta la pressione, soprattutto sui calci piazzati: gli amaranto battono otto corner e proprio da uno di questi nasce la migliore occasione della ripresa, con Cortonesi che colpisce il palo da ottima posizione. Il Novara prova a rispondere in contropiede, ma trova sulla sua strada un Di Pietro in giornata di grazia: il portiere amaranto sventa un’azione pericolosissima finalizzata da Bovio, mantenendo inviolata la porta con un intervento di grande reattività. Lo 0–0 finale rispecchia l’equilibrio della gara e rimanda ogni verdetto alla partita di ritorno. L’Arezzo esce dal “Piola” con una prestazione solida, mostrando compattezza, attenzione e capacità di creare occasioni importanti.