Anteprima

Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Coppolaro (90’Ferrari), Illanes, Righetti; Ionita, Iaccarino,  Eklu (84’Sala); Arena (68’Pattarello), Cerri (68’Cianci), Tavernelli. A disposizione: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Mancuso, Cagnano, Manes, Olivieri. All: Bucchi.

Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Gattoni (73’Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebré; Corradini (73’Milanese), Ricci; Silipo (80’De Pieri), Acampora (80’Gori), D’Uffizi (73’Bolsius); Chakir. A disposizione: Crespi, Nicoletti, Venuti, Perciun, Lo Scalzo, Brunori. All.Tomei.

Arbitro: Drigo di Portogruaro. Assistenti: Colaianni di Bari – Santarossa di Pordenone. Quarto ufficiale: Sacchi di Macerata. Var: Santoro di Messina. Avar: Di Vuolo di Castellammare di Stabia.

RETI: 

Note: Spettatori 7777. Ammoniti Gattoni (AS), Chakir (AS), Guiebré (AS), Illanes (A)

 

AREZZO –  L’Arezzo non va oltre lo 0-0 al Comunale contro l’Ascoli al termine di una partita equilibrata, intensa e caratterizzata da un tempo per parte. Gli amaranto si fanno preferire nella prima frazione, costruendo le occasioni più pericolose e dando la sensazione di poter trovare il vantaggio. Nella ripresa, invece, cresce l’iniziativa dei marchigiani, che aumentano la pressione e costringono la squadra di Bucchi a una fase difensiva più attenta. Nunziante e compagni riescono però a mantenere inviolata la propria porta, conservando un pareggio che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, rispecchia sostanzialmente l’andamento della gara. L’Ascoli, nel giorno del 128° anniversario della propria fondazione e con Brunori che festeggia il 32° compleanno, si presenta con qualche novità di formazione. Tomei lascia inizialmente in panchina sia l’attaccante che Gori e, poco prima del calcio d’inizio, deve fare i conti anche con l’infortunio di Damiani durante il riscaldamento. Al suo posto viene lanciato Ricci, al debutto da titolare. Sul fronte amaranto, Bucchi conferma Cerri al centro dell’attacco, ancora a caccia del primo gol stagionale, mentre in mezzo al campo si affida a Mawuli al posto di Sala. L’avvio di gara è bloccato e la prima occasione arriva all’8′, quando Silipo trova con un cross dalla destra l’inserimento di Chakir sul secondo palo: l’attaccante bianconero svetta più in alto di tutti senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta. La risposta dell’Arezzo arriva al quarto d’ora. Mawuli recupera un pallone prezioso ai danni di D’Uffizi e innesca immediatamente Arena, che si presenta al tiro con un rasoterra insidioso destinato ad accarezzare il palo prima di terminare sul fondo. Con il passare dei minuti la partita si conferma molto tattica. L’Ascoli mantiene il possesso del pallone ma fatica a trovare spazi tra le linee, mentre l’Arezzo chiude bene ogni varco e prova a rendersi pericoloso in ripartenza. Gli amaranto sfiorano il vantaggio al 32′, costruendo una bella azione manovrata conclusa dal cross preciso di  per la testa di Ionita: la conclusione del centrocampista sembra destinata in rete, ma Vitale interviene con un salvataggio decisivo praticamente sulla linea di porta. Pochi minuti dopo i bianconeri reclamano per un contatto nell’area amaranto tra Acampora e Illanes, ma il direttore di gara Drigo, ben posizionato, giudica regolare l’intervento e lascia proseguire. Al 37′ è ancora l’Arezzo a creare i maggiori pericoli: Tavernelli calcia dalla distanza, Vitale respinge in modo non impeccabile e sulla palla vagante arriva Arena, che però non riesce a trovare la porta. Ionita prova ad avventarsi sulla sfera, ma manca l’appuntamento per questione di centimetri. Nel finale di tempo l’Ascoli torna a farsi vedere con una potente punizione dalla lunga distanza di Acampora, sulla quale Nunziante risponde con sicurezza respingendo con i pugni. Dopo un solo minuto di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0: un primo tempo equilibrato, intenso e combattuto, nel quale l’Arezzo si è fatto preferire per le occasioni costruite, mostrando al tempo stesso grande solidità nella fase difensiva.  Anche la ripresa si apre senza novità negli schieramenti: Bucchi e Tomei confermano gli stessi ventidue protagonisti del primo tempo. L’Arezzo continua a disporsi con il 4-3-3, mentre l’Ascoli mantiene il 4-2-3-1 con l’obiettivo di aumentare i giri del motore offensivo. La prima vera occasione del secondo tempo arriva al 10′ ed è di marca bianconera. Silipo parte dalla corsia destra, converge verso il centro e lascia partire una conclusione insidiosa a mezza altezza. Nunziante si supera con un intervento di grande riflesso, allungando la mano quel tanto che basta per deviare il pallone. Sulla respinta è poi Coppolaro a completare il lavoro, allontanando il pericolo dall’area amaranto. Con il passare dei minuti l’Ascoli prova ad aumentare la pressione alla ricerca del vantaggio, alzando il proprio baricentro e occupando stabilmente la metà campo avversaria. L’Arezzo, però, resta pienamente dentro la partita, difende con ordine e cerca di sfruttare ogni spazio disponibile per ripartire. Alcune transizioni ben costruite dagli uomini di Bucchi consentono infatti agli amaranto di spezzare il ritmo del forcing bianconero e mantenere l’equilibrio del confronto.  Al 22′ Bucchi decide di cambiare qualcosa nel reparto offensivo per dare nuova energia alla squadra. Richiama in panchina Cerri e Arena e si affida alle forze fresche di Cianci e Pattarello. Per Cerri, ancora a digiuno di reti ma autore di una prova generosa, arrivano gli applausi e l’incoraggiamento dei tifosi amaranto al momento dell’uscita dal campo. La gara resta equilibrata e combattuta. Al 30′ un pallone perso da Pattarello in una situazione potenzialmente favorevole apre la strada alla ripartenza dell’Ascoli. Per fermare l’azione e impedire che gli avversari possano sviluppare la transizione in superiorità numerica, Illanes è costretto a spendere il fallo su Acampora. L’intervento non lascia dubbi al direttore di gara, che estrae il cartellino giallo nei confronti del difensore amaranto. Non succederà più nulla.

 

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Data Ora
01/11/2026 16:55