Fine settimana dai risultati contrastanti per le formazioni del settore giovanile dell’Arezzo. La nota positiva arriva dalla Primavera, che torna dalla trasferta di Foggia con un punto conquistato grazie allo 0-0 maturato al termine di una prova solida e ordinata. Impegno proibitivo invece per l’Under 17, che contro la capolista Roma disputa un ottimo primo tempo passando anche in vantaggio, prima di cedere nella ripresa sotto i colpi dei giallorossi. Sconfitta esterna, infine, per l’Under 14, superata 2-0 dal Grosseto al termine di una gara nella quale gli amaranto non sono riusciti a esprimere il proprio consueto potenziale.
Di seguito il dettaglio delle gare del fine settimana.
PRIMAVERA
Foggia-Arezzo 0-0
Foggia: Testa; Buccirosso (20’Miu), Colella, Ndoj, Rollo, Fatone, Catania, Claude, Paolino, Panelli, Lamari (61’Chianese). A disposizione: Morrongiello, Miglietta, Schiano, Baccari, De Cunzo, Corso, Ciarambino, De Tullio, La Torre, Ciuffa, Pizzitola, Montesano, Esposto. All. Ciampi
Arezzo: Bernice; Avvisati, Tramonti, Verdone (76’Ulivieri), Romoli, Cioni, Pianaccioli (46’Pepe), Lucchini, Paglicci (70’Kroni), Sponza, Lebrino (90’Piccolo). A disposizione: Cirillo, Minocci, Coccolini, Paolantoni, Nugnes. All.Bricca.
FOGGIA – Termina a reti inviolate la sfida tra Foggia e Arezzo Primavera, al termine di una gara equilibrata e ben giocata da entrambe le formazioni. I padroni di casa hanno provato a rendersi pericolosi soprattutto in ripartenza, mentre gli amaranto hanno cercato con continuità di fare la partita e di costruire il gioco. Le occasioni più nitide sono state proprio per l’Arezzo. Al 20′ del primo tempo Lucchini ha avuto una grande opportunità per portare in vantaggio i suoi, ma la sua conclusione a colpo sicuro è stata respinta sulla linea da un difensore foggiano. Nella ripresa, altra chance importante per gli amaranto. Lebrino ha recuperato palla nella trequarti avversaria e si è involato tutto solo verso la porta. Arrivato in area, però, non è riuscito a trovare la giusta coordinazione e la conclusione è terminata sopra la traversa. Anche il Foggia ha creato alcune situazioni potenzialmente pericolose, ma la retroguardia amaranto ha retto bene e il portiere dell’Arezzo si è fatto trovare pronto nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. Uno 0-0 che premia l’equilibrio visto in campo e consente all’Arezzo di tornare dalla trasferta pugliese con un punto conquistato al termine di una prestazione ordinata e convincente.
UNDER 17
Arezzo-Roma 1-4
Arezzo: Cau; Belli, Velardo (19’st Fiacchinni), Angarica, Moschino, Monini, Laurentini, Quadri, Grazioli, Cantarella (32’st De Micco), Liistro (32’st Tosoni). A disposizione: Bacchi, Checchi, Misciglia, Martini, Camillotto, Esposito. All.Borgogni.
Roma: Carta; Gargiulo, Mattei (1’st Soares Da Cruz), Vasta, Bartolini (1’st Dos Santos Braga), De Benedetto (37’st Rizzardi), D’Ambrosi (37’st De Vincenzo), Giannelli, Salvati (30’st Salvati), Presutti, Ferretti (37’st Antonetti). A disposizione: Carenza, Cancedda, Xhemali. All.Polverini.
RETI: 3’Angarica (A), 47’Ferretti (R), 58’Ferretti (R), 80’Ferretti (R), 92’Dos Santos Braga (R).
Note: Ammonito Quadri (A). Espulso Monini (A).
AREZZO – Ad Arezzo arrivava la capolista Roma e le aspettative della vigilia non sono state tradite. Nonostante il passivo finale di 4-1, gli amaranto hanno disputato una gara di grande intensità, soprattutto nella prima frazione, mettendo in mostra carattere, organizzazione e qualità contro una delle formazioni più attrezzate del campionato. L’approccio alla partita è stato dei migliori per la squadra di casa, che al 3′ è passata in vantaggio grazie ad Angarica, bravo a sfruttare nel migliore dei modi un calcio d’angolo e a portare avanti i suoi. Con il passare dei minuti la Roma ha iniziato a tessere la propria trama fatta di passaggi rapidi e precisi, trovando però sulla propria strada un Arezzo sempre attento nelle letture difensive. Monini, tra i migliori in campo insieme a Grazioli, si è distinto per puntualità e precisione negli interventi, mentre Velardo ha garantito solidità e attenzione nelle chiusure. La prima frazione ha evidenziato la crescita del gruppo amaranto, capace di contenere le iniziative giallorosse e di andare all’intervallo in vantaggio per 1-0. Nella ripresa la Roma ha alzato ulteriormente il ritmo del proprio palleggio e l’Arezzo, dopo il grande dispendio di energie del primo tempo, ha iniziato a concedere qualcosa in più. Al 47′ Velardo è intervenuto fallosamente su D’Ambrosi all’interno dell’area e il direttore di gara ha assegnato il calcio di rigore. Dal dischetto Ferretti non ha sbagliato, firmando la rete dell’1-1. Ristabilita la parità, la Roma ha aumentato la pressione grazie anche ai cambi operati dalla panchina. Gli ospiti hanno gestito il possesso con fraseggi rapidi e precisi, limitando le possibilità di ripartenza degli amaranto, che tuttavia sono andati vicini al nuovo vantaggio con Grazioli. Con il trascorrere dei minuti i giallorossi hanno preso il controllo del centrocampo e al 58′ hanno completato la rimonta. Ancora Ferretti, al termine di una perfetta combinazione offensiva, si è inserito con i tempi giusti realizzando il gol del 2-1. Al 79′ l’episodio che ha ulteriormente indirizzato l’incontro: Monini ha fermato fallosamente da ultimo uomo il neoentrato Dos Santos e l’arbitro Artini ha estratto il cartellino rosso. Sulla conseguente punizione Cau è stato bravo a respingere il primo tentativo, ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è stato ancora Ferretti, che ha completato la propria tripletta personale siglando il 3-1. Nonostante l’inferiorità numerica, l’Arezzo non ha smesso di giocare e ha provato fino all’ultimo a riaprire la gara. Ancora Grazioli, ottimamente servito da Moschino, si è presentato davanti alla porta avversaria senza però riuscire a impensierire il portiere romanista con una conclusione troppo debole. In pieno recupero, al 92′, è arrivata infine la rete di Dos Santos che ha fissato il risultato sul definitivo 4-1. Al di là del punteggio finale, resta la prestazione molto positiva offerta dall’Arezzo nel primo tempo contro la capolista. Tra le fila della Roma, oltre al protagonista Ferretti, si sono messi particolarmente in evidenza anche De Benedetto e D’Ambrosi, tra i più incisivi nell’economia del gioco giallorosso.
UNDER 14
Grosseto-Arezzo 2-0
Grosseto: Schiavone; Luca, Giochi, Foglia, Capoduri, Dozza, Terramoccia, Montuori, Ferrara, Daiu, Domenichelli. A disposizione: Lo Verde, Saioni, Btycy, Giovani, Arapi, Chobanu, De Laurentis, Yaku, Tondi. All. Tammaro.
Arezzo: Tofanelli; Migliorati, Giorgi A., Xhelilaj, Guizzunti, Viviani, Teresi, Burresi, Amoreo, Marchese, Mazza. A disposizione: Giorgi T., Coltrioli, Romanelli, Mazzini, Marchionne, Formelli, Tognaccini, Brunetti, Bragotti. All. La Malfa.
RETI: 19’Ferrara (G), 27’Domenichelli (G)
GROSSETO – Trasferta da dimenticare per l’Under 14 dell’Arezzo, superata 2-0 dal Grosseto al termine di una gara nella quale i ragazzi di mister Matteo La Malfa non sono riusciti a esprimersi sui livelli abituali. L’approccio alla partita è comunque positivo da parte degli amaranto, che nei primi minuti si rendono subito pericolosi con Teresi, vicino al vantaggio grazie a una nitida occasione che però non viene concretizzata. Con il passare dei minuti, però, il Grosseto prende fiducia e riesce a indirizzare l’incontro a proprio favore. Al 19′ sono infatti i padroni di casa a sbloccare il risultato con Ferrara. L’Arezzo fatica ad assorbire il colpo e, sei minuti più tardi, subisce anche il raddoppio firmato da Domenichelli. Due episodi ravvicinati che spostano l’inerzia della gara dalla parte dei maremmani e complicano il compito degli amaranto. Nella ripresa l’Arezzo prova a rientrare in partita, ma non riesce a trovare continuità nella manovra né a costruire occasioni capaci di riaprire il match. Nonostante le rotazioni operate dalla panchina, il copione della gara non cambia: il Grosseto gestisce con ordine il doppio vantaggio, mentre gli amaranto non trovano gli spazi e le soluzioni necessarie per rendersi realmente pericolosi. Al triplice fischio resta il rammarico per una prestazione al di sotto degli standard mostrati nelle precedenti uscite stagionali. Merito anche di un Grosseto organizzato e concreto, capace di sfruttare al meglio le opportunità create e di amministrare il vantaggio con autorevolezza fino alla conclusione dell’incontro. Per l’Arezzo si tratta di una battuta d’arresto da archiviare rapidamente, con l’obiettivo di ripartire fin da subito dal lavoro quotidiano e tornare a esprimere le qualità che hanno caratterizzato il percorso della squadra nelle ultime settimane.