Fine settimana agrodolce per il settore giovanile amaranto. La nota più lieta arriva dalla Primavera di mister Bricca, protagonista di una brillante vittoria interna per 6-1 contro il Giugliano. Negli altri impegni del weekend, l’Under 14 conquista un punto sul campo del Livorno dopo una prestazione positiva, mentre Under 17, Under 16 e Under 15 escono sconfitte rispettivamente dalle sfide contro Palermo e Benevento. Di seguito risultati, tabellini e cronache delle gare disputate dalle formazioni del vivaio amaranto.

Di seguito il report delle partite:

PRIMAVERA

Arezzo-Giugliano 6-1

Arezzo: Bernice; Avvisati (45’st Lombardi), Tramonti, Verdone, Romoli, Cioni, Kroni (12’st Pianaccioli), Lucchini (12’st Sponza), Paglicci (30’st Piccolo), Minocci, Lebrino (30’st Nugnes). A disposizione: Cirillo, Manenti, Paolantoni, Coccolini, Lee Dallaghan, Ulivieri, Tavilla. All.Bricca.

Giugliano: Tammaro; Di Fiore, Tia, Ferrigno (Mannelli), Paudice, Nappi (Storti), D’Apice, Cuozzo (17’st Santoro), Fabozzi (33’st Esposito), Pepa (33’st Fava), Rega. A disposizione: Munari, Sacco, Coppola, Ferrandino, Capasso, Maggiacane, Esposito, Di Pinto. All.Zavino.

RETI: 16’aut.Tia (G), 22’Lebrino (A), 37’Paglicci (A), 16’st Paglicci (A), 30’st Lebrino, 35’st Nugnes (A), 43’st Fava (G).

Note: Ammonito Nappi (G).

AREZZO – L’Arezzo Primavera supera il Giugliano con il punteggio di 6-1 al termine di una gara interpretata con personalità e qualità fin dalle prime battute. Gli amaranto indirizzano il match già al 16′, quando una travolgente iniziativa di Lebrino sulla fascia crea i presupposti per l’autorete che sblocca il risultato: il numero amaranto supera diversi avversari e mette al centro un pallone insidioso che un difensore campano, nel tentativo di anticipare gli attaccanti, devia nella propria porta. Lo stesso Lebrino, autentico protagonista della giornata, firma poco dopo il raddoppio con una splendida punizione dai venticinque metri che si insacca all’incrocio dei pali. Nella ripresa l’Arezzo continua a mantenere il controllo della gara. Paglicci realizza la terza rete ribadendo in porta una respinta del portiere e trova successivamente la doppietta personale finalizzando un preciso assist di Avvisati. C’è spazio anche per il secondo centro di Lebrino, bravo a convergere da sinistra e a battere il portiere con una conclusione diagonale, prima della rete di Nugnes, che segue con attenzione l’azione e deposita in rete una seconda palla nata da una respinta della retroguardia avversaria. Nel finale il Giugliano trova il gol che fissa il risultato sul 6-1 con il colpo di testa di Fava al 43′ della ripresa. Una prova convincente per la formazione amaranto, capace di abbinare intensità, qualità nelle giocate offensive e attenzione nella gestione della gara.

UNDER 17

Palermo-Arezzo 5-1

Palermo: Tomiuk (29’st Ignoto); Selvaggio, Maggiore, Pellegrino, Benigno (23’st Passafiume) , Sciortino, Scaccianoce (15’st Corea), Castiglione (22’st Pellegrino) , Profeta (15’st Ndiaye Tall), Pecoraro (22’st Di Fede), Carnemolla (29’st Parisi). All. Zavettieri

Arezzo: Cau (24’st Bacchi); Laurentini, Belli, Martini (24’st Velardo), Camillotto, Paris, Del Micco (6’st Monini), Moschino (6’st Quadri), Grazioli, Liistro (18’st Cantarella), Fiacchini (24’st Todini). A disposizione: Checchi, Misciglia, Esposito. All.Borgogni

RETI: 45’Profeta (P), 47’Castiglione (P), 65′ Profeta (P), 72’Di Fede (P), 80’Cantarella (A), 85’Parisi (P)

Note: Ammoniti Pellegirino C. (P), Schiaccianoce (P), Martini (A).

PALERMO – Si chiude 5-1 la sfida tra Palermo e Arezzo, un risultato che fotografa due partite completamente diverse vissute dagli amaranto nell’arco dei novanta minuti. Dopo un primo tempo giocato con personalità, intensità e coraggio, la formazione amaranto ha progressivamente smarrito lucidità e compattezza nella ripresa, lasciando spazio alla crescita dei padroni di casa. L’approccio dell’Arezzo è infatti molto positivo. Con Liistro a dettare i tempi in mezzo al campo e Grazioli riferimento avanzato dell’attacco, gli amaranto aggrediscono alto e recuperano numerosi palloni nella metà campo avversaria, mettendo in evidente difficoltà la manovra del Palermo. La prima occasione arriva all’11’, quando Fiacchini ci prova dalla distanza senza trovare lo specchio della porta. Al 18′ è invece Liistro a sfiorare il vantaggio: splendida azione personale del centrocampista amaranto che, dopo uno slalom tra le maglie rosanero, lascia partire una conclusione potente che si stampa sulla traversa. L’Arezzo continua a spingere e al 38′ costruisce un’altra nitida opportunità. Grazioli viene servito all’interno dell’area ma, da posizione favorevole, non riesce a indirizzare con precisione il pallone verso la porta. Nel momento migliore degli ospiti arriva però la doccia fredda. Al 45′, sugli sviluppi di una rapida ripartenza, il Palermo trova il corridoio giusto per lanciare Profeta che si presenta davanti a Cau e lo supera in uscita firmando l’1-0 con cui si chiude la prima frazione. L’inizio del secondo tempo si rivela decisivo. Dopo appena due minuti, al 47′, Castiglione approfitta di un’incertezza difensiva amaranto e realizza il gol del raddoppio. La rete cambia l’inerzia della gara: il Palermo acquista fiducia e cresce nel fraseggio, mentre l’Arezzo perde le certezze che aveva mostrato nel primo tempo. I rosanero gestiscono il possesso con qualità e trovano spesso gli amaranto in ritardo nelle chiusure. Al 65′ arriva il terzo gol ancora con Profeta, mentre al 72′ è Di Fede a siglare il momentaneo 4-0. L’Arezzo riesce comunque a trovare il gol della bandiera con il neoentrato Cantarella, bravo a sfruttare gli spazi concessi da una difesa siciliana sbilanciata in avanti e a battere il portiere avversario per il 4-1. La reazione amaranto, però, dura poco. Nella successiva fase di gioco il Palermo trova anche la quinta rete, chiudendo definitivamente una gara ormai indirizzata e fissando il risultato sul definitivo 5-1. Per l’Arezzo restano le indicazioni positive offerte nella prima parte di gara, soprattutto dalle prestazioni di Liistro e Grazioli, tra i migliori in campo nel primo tempo. Un buon approccio e diverse occasioni create non sono però bastati per contrastare un Palermo cresciuto alla distanza e capace di sfruttare al meglio le difficoltà amaranto nella ripresa.

UNDER 16

Arezzo-Benevento 1-4

Arezzo: Di Pietro; Cabina, Tronconi (62’Apa), Mazzoni (46’st Mazzitelli), Potirniche, Balsimini, Gianassi, Tacconi, Riascos Sanchez (46’st Baraldi), Saponaro, Gherardi (46’st Luka). A disposizione: Da Frassini, Dini, Gennaioli, Kazanovskiy, Taschini. All. Bellini.

Benevento: Nuzzo (83’Aruta), Sansaro, Martinelli (83’Criscuolo), De Vito (79’De Feo), Scapellato, Gargiulo (79’Mirra), Licciardi (83’Sarracino), Conte (86’Maglia), Di Laora (86’Bianco), Nolè (83’Picarella), Grosso La Valle (83’Devito). All. Festa.

RETI: 40’Di Laora (B), 55’Saponaro (A), 70’Martinelli (B), 77’Licciardi (B), 80’Grosso La Valle (B).

Note: Di Pietro para un rigore a Martinelli. Ammoniti Gianassi (A), Balsimini (A), Scapellato (B).

Arezzo – Sconfitta dal punteggio severo per l’Arezzo, che al termine di una gara combattuta cede 4-1 al Benevento. I campani hanno confermato il proprio valore, mettendo in mostra qualità tecniche e organizzazione di squadra, ma il risultato finale non racconta pienamente l’andamento di una partita rimasta a lungo in equilibrio. Nel corso della prima frazione è il Benevento a fare la partita, trovando il meritato vantaggio al 40′. L’azione nasce da un preciso cross dalla corsia di sinistra di Martinelli, sul quale Di Laora si avventa di testa battendo l’estremo difensore amaranto per lo 0-1 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa l’Arezzo rientra in campo con un atteggiamento diverso, aumentando intensità e pressione. Gli amaranto riescono così a riequilibrare il punteggio al 55′ grazie a una splendida punizione di Saponaro, che riaccende le speranze della formazione di casa. Sull’onda dell’entusiasmo, l’Arezzo continua a spingere e mette in difficoltà gli ospiti per buona parte del secondo tempo. L’episodio che indirizza definitivamente il match arriva però al 70′, quando Martinelli, dopo essersi visto respingere un calcio di rigore dal portiere aretino pochi minuti prima, trova il gol del nuovo vantaggio con una conclusione straordinaria: un diagonale potente dalla sinistra che si insacca all’incrocio dei pali. La rete del 2-1 rappresenta una svolta decisiva sul piano psicologico. L’Arezzo, che aveva profuso grandi energie per rimettere in piedi la gara, fatica a reagire e concede spazio alle ripartenze del Benevento, che nel finale arrotonda il risultato fino all’1-4 conclusivo. Una prova generosa per gli amaranto, penalizzata da alcuni episodi chiave e da un passivo che appare eccessivamente pesante rispetto a quanto espresso in campo.

UNDER 15

Arezzo-Benevento 0-5

Arezzo: Ciucchi; Patronelli (47’Rossi), Anichini (62’Scaramelli), Neri, Vannelli (62’Mormii), Conti, Kola, Giovannelli (55’Gheri), Sbrolli (62’Comparini), Ghinassi (47’Squillace), Zacchei (55’Acefalo). A disposizione: Sorbini, Bigi. All. Peruzzi.

Benevento: Fabi; Fasiello (45’Fisciano), Cuciniello (65’Martone), Fedele (60’Delli Carri), Caruso (60’Gravina), Fortunato, Ediahe (60’Migliaccio), Mastrovito (45’Giannone), Lodi (45’Crocifoglio), Giannatasio (45’Cappello), Pinto. A disposizione: Boccia. All. Grande.

RETI: 5’rig. Lodi (B), 41’rig.Giannattasio (B), 47’Cappello (B), 48’Crocifoglio (B), 65’Cappello (B)

AREZZO – Sconfitta interna per l’Arezzo Under 15, superato dal Benevento con il punteggio di 5-0 al termine di una gara che si è indirizzata fin dalle prime battute. Gli ospiti passano infatti in vantaggio già al 5′ grazie a un calcio di rigore trasformato da Lodi e riescono a gestire il match con ordine e personalità. L’Arezzo prova a restare in partita, ma nel finale della prima frazione arriva il raddoppio campano ancora dagli undici metri, questa volta con Giannatasio. Nella ripresa il Benevento chiude definitivamente i conti trovando due reti nel giro di un minuto con Cappello e Crocifoglio tra il 47′ e il 48′. Nel corso del secondo tempo mister Peruzzi dà spazio a diversi elementi della panchina, mentre gli ospiti continuano a spingere fino al definitivo 5-0 firmato nuovamente da Cappello al 65′. Una gara complicata per gli amaranto contro un avversario efficace sotto porta, dalla quale ripartire per proseguire il percorso di crescita del gruppo.

UNDER 14

Livorno-Arezzo 0-0

Livorno: Soldani; Di Nasso, Pepe, Lo Re, Fiorentini, Casali, Potenti, Madonia, Batocchi, Parenti, Cuccoli. A disposizione: Vivaldi, Fallani, Gridel, Chbaani, Napoli, Pavoletti, Ciuffardi, Perretta. All.Bruno.

Arezzo: Giorgi T.; Coltrioli, Lanza, Guizzunti, Giorgi A., Viviani, Bragotti, Marchese, Amoreo, Xhelilaj, Teresi. A disposizione: Tofanelli, Migliorati, Romanelli, Mazzini, Formelli, Marchionne, Felago, Tognaccini, Burresi. All.La Malfa.

LIVORNO – Nella seconda giornata di campionato, l’Under 14 torna da Livorno con un pareggio a reti inviolate. Lo 0-0 finale premia la resistenza dei padroni di casa, mentre lascia qualche rimpianto agli amaranto, protagonisti di una prestazione positiva e per lunghi tratti in controllo della gara. L’Arezzo si rende subito pericoloso in avvio. Al 4′ Viviani sfiora il vantaggio con un colpo di testa, ma un difensore livornese salva sulla linea di porta, negando la gioia del gol agli ospiti. L’episodio che cambia il match arriva al 13′, quando il numero 11 del Livorno viene espulso per un fallo a gioco fermo. Con l’uomo in più, l’Arezzo aumenta il ritmo e prende stabilmente il comando delle operazioni. Le occasioni non mancano: al 31′ è ancora Viviani a provarci di testa, mentre due minuti più tardi Bragotti conclude pericolosamente dal limite dell’area. Gli amaranto costruiscono gioco e mantengono il possesso, ma il risultato non si sblocca prima dell’intervallo. Nella ripresa la squadra di La Malfa riprende da dove aveva lasciato. Al 2′ Teresi va vicino al vantaggio, trovando però la pronta risposta dell’estremo difensore labronico. Seguono i tentativi di Felago e Lanza, con l’Arezzo che continua a spingere alla ricerca dell’episodio decisivo. Il Livorno, raccolto nella propria metà campo, prova a rendersi pericoloso in ripartenza. Al 23′ una veloce transizione offensiva porta a una conclusione insidiosa, ben controllata dalla retroguardia amaranto. L’occasione più delicata per l’Arezzo arriva al 34′, quando Tommaso Giorgi si rende protagonista di un intervento determinante, sventando quella che sarebbe potuta essere una clamorosa beffa nell’unica vera opportunità creata dai padroni di casa nel secondo tempo. Tra i migliori in campo anche Alessio Giorgi, autore di una prova di grande sostanza, attento in fase difensiva e prezioso nel sostenere le ripartenze della squadra. Al triplice fischio resta la consapevolezza di aver disputato una gara solida e ben interpretata. L’Arezzo porta a casa un punto da un campo difficile, con il rammarico di non essere riuscito a concretizzare la mole di gioco e le occasioni costruite nel corso della sfida.