AREZZO-VICENZA 2-5

AREZZO (4-3-1-2): Trombini (84’Galli); Renzi, Gilli (84’Casarosa), Gigli, Di Chiara; Eklu (58’Ravasio), Guccione, Viviani (46’Tavernelli); Cortesi (75’Arena); Pattarello, Djamanca. A disposizione:  Venturi, Coppolaro, Ionita, Chiosa, Chierico, De Col, Righetti, Cianci, Iaccarino, Concetti. All: Bucchi.

VICENZA (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (72’Tribuzzi), Zonta (72’Cavion), Carraro, Rada (65’Vitale), Costa; Rauti (65’Stukler), Morra (65’Capello). A disposizione: Basso, Massolo, Cappelletti, Golin, Benassai, Alesso, Vescovi. All: Gallo.

Arbitro: Gemelli di Messina

RETI: 38’Morra (V), 42’Morra (V), 68’Stukler (V), 71’Gigli (A), 76’Stukler (V), 89’Di Chiara (A), 94’aut.Casarosa

Note: Spettatori 5526. Ammonito Eklu (A), Leverbe (V)

AREZZO – La Supercoppa si è aperta al “Città di Arezzo” con l’atmosfera delle grandi occasioni: bandiere al vento, cori pieni d’orgoglio e una squadra appena premiata dalla Lega Pro per la storica promozione in Serie B. Un riconoscimento che ha dato ancora più valore a una stagione straordinaria e che ha accompagnato gli amaranto verso la prima sfida del triangolare contro il Vicenza, campione del girone A. Un match che Bucchi ha affrontato con coraggio e rotazioni profonde, mentre i biancorossi si sono presentati con un undici mentalmente più fresco. Ne è nata una gara intensa, segnata dagli episodi e da un avversario più lucido nei momenti chiave. L’avvio racconta subito le scelte dei due tecnici. Bucchi rivoluziona l’undici rispetto alle ultime gare di campionato, confermando il solo Mawuli in mezzo al campo e proponendo un 4-3-1-2 senza un centravanti di ruolo, con gli esterni pronti ad alternarsi nel cuore dell’attacco. Sul fronte opposto, Gallo si affida alla formazione tipo: 3-5-2 con Rauti e Morra a guidare il reparto offensivo. Il Vicenza parte meglio e al 4’ costruisce la prima grande occasione: Caferri crossa dalla destra, Costa impatta bene sul secondo palo ma Trombini, reattivo, respinge con un intervento di puro istinto. Per il portiere amaranto è la terza presenza stagionale. L’Arezzo risponde al 13’: punizione morbida di Di Chiara sul palo lungo, Gigli svetta più in alto di tutti ma Gagno blocca senza affanni. La gara resta equilibrata, con ritmi non elevati e poche accelerazioni. Al 18’ qualche protesta amaranto per una trattenuta su Mawuli in area, ma l’arbitro Gemelli lascia correre. Al 22’ buona combinazione sulla sinistra tra Pattarello e Mawuli, con Cortesi che però non riesce a trovare il tempo per la deviazione vincente. Poco dopo Varela prova a rompere gli equilibri con una serpentina delle sue, ma il tiro di Pattarello termina sul fondo. Al 27’ episodio dubbio nell’area vicentina per un contatto tra Caferri e Varela, anche stavolta non sanzionato. Senza FVS, le decisioni restano tutte sul campo. Il Vicenza torna a farsi pericoloso al 29’ su punizione: Morra controlla in area ma Cortesi lo anticipa in extremis, rimediando però una botta alla spalla. La partita si sblocca al 38’: Carraro trova il corridoio giusto per l’inserimento di Rada, Renzi recupera in tackle ma la palla resta lì e Morra, rapido a leggere la situazione, batte Trombini con il destro. È lo 0-1. Passano quattro minuti e arriva il raddoppio biancorosso: retropassaggio corto di Gigli, Morra anticipa Trombini e deposita in rete il suo tredicesimo gol stagionale. Una doppietta pesante che indirizza la gara. Nel finale di tempo Mawuli viene ammonito per un fallo tattico su Rada. Dopo due minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi con il Vicenza avanti 2-0. Nella ripresa Bucchi cambia subito: fuori Viviani, dentro Tavernelli che si posiziona da mezz’ala. L’Arezzo prova a riorganizzarsi, ma al 12’ esce anche Mawuli, sostituito da Ravasio. Gli amaranto cercano di accorciare le distanze: al 15’ Guccione calcia forte da fuori, Gagno blocca. Al 19’ Ravasio conclude dall’interno dell’area dopo una buona azione manovrata, ma la palla esce di poco. Il Vicenza però è cinico e al 23’ cala il tris: Trombini compie due miracoli su Caferri e Zonta, ma sul terzo tentativo Stuckler trova il varco giusto e firma lo 0-3. L’Arezzo reagisce d’orgoglio e al 25’ accorcia: angolo di Di Chiara, stacco imperioso di Gigli e palla in rete. È il primo gol stagionale del difensore, che prova così a riscattare l’errore del primo tempo. La speranza dura poco: al 30’ un rilancio lungo di Gagno genera un rimbalzo mal gestito dalla retroguardia amaranto e Stuckler, dai venticinque metri, esplode un destro imprendibile per Trombini. È 1-4. Nel finale il punteggio resta pesante per l’Arezzo, che paga a caro prezzo gli episodi e la maggiore brillantezza mentale del Vicenza, ma Di Chiara su punizione trova la deviazione di Capello e dimezza lo svantaggio. Sfortunato nel recupero Casarosa che beffa Galli. Dopo il fischio finale, la squadra è stata premiata dai vertici della Lega Pro per la splendida promozione in Serie B, un riconoscimento che suggella una stagione straordinaria. La Supercoppa proseguirà sabato prossimo, quando gli amaranto saranno di scena a Benevento per la seconda gara del triangolare, ultimo impegno ufficiale dell’annata.