UNDER 17
Arezzo-Lecce 2-5
Arezzo: Cau; Laurentini, Belli, Angarica, Camillotto, Paris, Moschino, Fiacchini, Grazioli, Cantarella, De Micco. All.Borgogni
Lecce: Lucarelli; Sergi, Botta, Dibenedetto, Cafasso, De Lauro, Cipressa, Placi, Torsello, Charalambous, Mederizi. All.Citto
RETI: 4’Cipressa (L), 7’Torsello (L), 14’Charalambous (L), 44’Torsello (L), 45’Cantarella (A), 81’Torsello (L), 88’Grazioli (A).
L’esordio nel campionato nazionale Under 17 porta con sé subito una prova di grande intensità per l’Arezzo, che al Centro Sportivo “Le Caselle” si misura con il Lecce, una delle formazioni più strutturate e fisiche della categoria. Il risultato finale, un 5–2 in favore dei giallorossi, racconta una gara complessa, ma non cancella i segnali di carattere e le buone trame mostrate dagli amaranto nel corso dei novanta minuti. L’avvio è vibrante. L’Arezzo parte con coraggio e dopo appena due minuti costruisce una palla gol nitida: Laurentini sfonda sulla fascia, supera il diretto avversario e mette un pallone invitante al centro, sul quale Grazioli sta per intervenire prima dell’anticipo decisivo della difesa ospite. È un lampo che conferma la volontà dei ragazzi di Borgogni di giocarsela a viso aperto. Sul ribaltamento di fronte, però, il Lecce mostra tutta la sua esperienza: da un corner amaranto nasce una ripartenza fulminea di Cipressa, che brucia la difesa e firma lo 0–1. Passano pochi secondi e una palla persa in uscita concede a Torsello il raddoppio con un tiro potente sotto la traversa. È un uno-due pesante, che indirizza la gara già al 7’. L’Arezzo non si disunisce e prova a ricostruire con pazienza, muovendo palla a terra e cercando gli inserimenti dei centrocampisti. Al 14’ De Micco va al tiro, ma la respinta della difesa leccese apre la strada a una nuova ripartenza ospite: Charalambous scappa via e firma il 3–0. Una mazzata, ma non la fine della partita. Anzi, da quel momento gli amaranto reagiscono con orgoglio. Lucarella, portiere del Lecce, deve superarsi due volte: prima su un gran tiro da fuori di Camillotto, poi su un’altra conclusione di De Micco. L’Arezzo ritrova equilibrio, palleggia meglio e si affaccia con continuità nella metà campo avversaria. Nel finale di tempo arriva però il quarto gol del Lecce, ancora con Torsello, bravo a difendere palla e a colpire sotto la traversa. Gli amaranto non si arrendono e trovano il meritato gol del 4–1: azione costruita dal basso, fraseggio pulito e inserimento perfetto di Cantarella, che anticipa difensore e portiere e riapre almeno simbolicamente la gara prima dell’intervallo. La ripresa vede un Arezzo più attento, più compatto e più pronto anche sul piano fisico. La squadra gioca con personalità, non subisce l’iniziativa avversaria e anzi sfiora il gol con Angarica, che di testa va vicino al bersaglio sugli sviluppi di un corner. La partita diventa piacevole, con continui cambi di fronte e un ritmo che premia la generosità di entrambe le squadre. Nel finale, l’esperienza del Lecce emerge ancora una volta: all’81’ Torsello sfrutta un’incertezza difensiva e firma il 5–1. Ma l’Arezzo risponde subito, con una giocata di qualità di Grazioli, che taglia dentro la difesa e batte Lucarella con un diagonale preciso per il definitivo 5–2. Nonostante il punteggio, la squadra amaranto esce dal campo con la consapevolezza di aver affrontato una delle avversarie più attrezzate del torneo, mostrando tratti di gioco incoraggianti e una reazione importante dopo un avvio complicato. Bene Grazioli, sempre vivo tra le linee, Moschino per continuità e Quadri, che con il suo ingresso ha portato movimento e freschezza. Il campionato è appena iniziato e il salto di categoria richiede tempo, adattamento e fiducia. La strada è lunga, ma la prestazione — al netto degli errori — lascia intravedere basi solide su cui costruire.